24 Feb 2026 Sedute ergonomiche per anziani: come scegliere quella giusta
Con l’avanzare dell’età, anche gesti semplici come sedersi o alzarsi possono diventare impegnativi. La perdita di tono muscolare, eventuali dolori articolari o problemi di equilibrio rendono necessario prestare maggiore attenzione alla scelta delle sedute domestiche. Le sedute ergonomiche per anziani non sono solo una questione di comodità, ma rappresentano un vero e proprio strumento di prevenzione e benessere quotidiano.
Scegliere la seduta giusta significa migliorare la postura, ridurre lo sforzo fisico e diminuire il rischio di cadute, contribuendo in modo concreto a mantenere l’autonomia nel tempo.
Perché una seduta ergonomica fa la differenza
Una seduta tradizionale, troppo bassa o priva di supporti adeguati, può costringere l’anziano a movimenti bruschi o a sforzi eccessivi per alzarsi. Al contrario, una seduta ergonomica studiata per la terza età garantisce un corretto sostegno lombare, una profondità adeguata e braccioli robusti che fungono da appoggio durante la fase di alzata.
L’ergonomia influisce anche sulla circolazione e sul comfort durante la permanenza prolungata da seduti. Una postura scorretta può generare dolori alla schiena, rigidità articolare e affaticamento. Per questo motivo, investire in una seduta adeguata significa migliorare la qualità della vita, soprattutto per chi trascorre molte ore in casa.
Altezza, profondità e braccioli: i criteri da valutare
Il primo parametro da considerare nella scelta di una seduta ergonomica è l’altezza della seduta da terra. Deve permettere ai piedi di poggiare completamente sul pavimento, con le ginocchia leggermente piegate a 90 gradi. Una seduta troppo bassa aumenta lo sforzo sulle ginocchia e sulla schiena, mentre una troppo alta compromette la stabilità.
La profondità della seduta deve sostenere adeguatamente le cosce senza comprimere la parte posteriore delle ginocchia. Anche la presenza di braccioli stabili e ben posizionati è fondamentale: fungono da punto di appoggio per alzarsi e sedersi in sicurezza.
Lo schienale deve offrire un buon supporto lombare, preferibilmente con una leggera inclinazione che favorisca una postura naturale, senza affaticare la colonna vertebrale.
Poltrone relax e sedute con alzata assistita
Per anziani con maggiore difficoltà motoria o affaticamento muscolare, le poltrone relax con alzata assistita rappresentano una soluzione particolarmente efficace. Grazie a un meccanismo motorizzato, queste sedute accompagnano dolcemente la persona dalla posizione seduta a quella eretta, riducendo lo sforzo sulle articolazioni.
Molti modelli permettono anche di reclinare lo schienale e sollevare il poggiapiedi, migliorando la circolazione e favorendo il riposo. Sono ideali sia per anziani autosufficienti che desiderano maggiore comfort, sia per persone in fase di recupero o con mobilità ridotta.
Materiali e stabilità: aspetti spesso sottovalutati
Oltre alla struttura ergonomica, è importante valutare la stabilità complessiva della seduta. Il telaio deve essere robusto, con piedini antiscivolo o base ampia che garantisca equilibrio durante l’alzata.
Anche i materiali rivestono un ruolo chiave: tessuti traspiranti, facilmente lavabili e resistenti all’usura sono preferibili, soprattutto in un contesto di utilizzo quotidiano. Nei casi di lunga permanenza da seduti, può essere utile integrare la seduta con cuscini antidecubito, per migliorare la distribuzione del peso e prevenire fastidi.
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