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Prendersi cura dei genitori anziani

Da un punto di vista demografico il nostro Paese, oltre ad avere un tasso di natalità inferiore alla media, vanta il triste primato di essere il secondo Paese più vecchio al mondo.

Grazie ad un progressivo allungamento della vita media (circa 81 anni per gli uomini e quasi 85 per le donne) il rapporto tra anziani e popolazione giovane si è drasticamente invertito.

Tale squilibrio, oltre ad avere ripercussioni significative a livello socio economico, ci pone davanti ad un quadro sociale completamente nuovo che impone riflessioni importanti.

Uno degli aspetti più eclatanti della situazione riguarda il mutato sistema di rapporto tra genitori e figli che, nel corso degli ultimi anni, ha vissuto un’inversione delle posizioni a cui non tutti sono arrivati preparati.

Il quadro sociale attuale ci propone, infatti, una generazione di adulti che si trova a dover accudire i propri genitori divenuti anziani anche per periodi piuttosto prolungati.
Il contesto attuale non conosce paragoni rispetto al passato e propone interrogativi di varia natura e specie.

Prendersi cura dei genitori anziani: una questione emotiva

Le nuove generazioni sono arrivate impreparate ad un mutamento tanto radicale; la sofferenza emotiva che accompagna questa fase della vita passa attraverso una rabbia iniziale che si trasforma in sofferenza psicologica, in preoccupazione e in un drammatico senso di inadeguatezza ai nuovi bisogni.

Da un punto di vista prettamente psicologico e, per il bene dei propri cari, è necessario superare in fretta il senso di sgomento che può farsi strada e dimenticare il più in fretta possibile ogni eventuale senso di colpa.

Trovare una certa serenità d’animo, per quanto talvolta possa sembrare difficile, è il primo passo per affrontare tutte le scelte a cui la realtà ci pone davanti; vedere invecchiare un genitore non è mai un momento facile, vederlo diventare non autosufficiente è un dolore grandissimo, saper reagire adottando una serie di strategie mirate per accompagnarlo al meglio nell’ultimo tragitto del suo cammino è una consapevolezza rinnovata ed un dovere a cui nessuno può esimersi.

Prendersi cura di un genitore anziano: una questione pratica

La cura di un anziano, naturalmente, dipende dalle sue condizioni di salute. In linea generale il primo passo da compiere è quello di osservare con attenzione il proprio caro per verificarne le reali capacità.

Qualsiasi segnale di decadimento fisico o cognitivo non va sottovalutato, ma affrontato fattivamente per adottare alcuni accorgimenti organizzativi per migliorarne le condizioni di vita e la sicurezza.

L’abitazione, in modo particolare, va accessoriata, per quanto possibile, nel modo più adeguato possibile alle esigenze di un genitore anziano affinché non si trasformi in un potenziale luogo di pericolo.

Prendersi cura di un genitore parzialmente autosufficiente

Con l’avanzare degli anni le gambe si fanno malferme e la libertà di movimento si riduce considerevolmente; se il nostro congiunto vive ancora da solo e necessita soltanto di qualche attenzione in più per migliorarne la qualità della vita, è possibile ricorrere all’ausilio di strumenti che possono aiutarlo fattivamente nella quotidianità.

Attrezzare il bagno

La stanza da bagno è uno dei luoghi più insidiosi della casa; prevedere un rialzo per il water e alcune maniglie sanitarie che, poste nei luoghi strategici come la doccia e la parete vicino alla tazza, possono aiutare gli anziani a sollevarsi in sicurezza e con maggiore facilità.

Se l’anziano è ancora in grado di provvedere autonomamente all’igiene personale, dotare la doccia di un’apposita seduta o la vasca di sollevatore elettrico è un’idea da non trascurare.
Non va dimenticato, infatti, che entrare ed uscire dalla vasca da bagno con le estremità bagnate o in un contesto umido può essere molto pericoloso; un sollevatore da vasca (elettrico o manuale) rappresenta una soluzione non troppo invasiva, ma di grande utilità.

Un bagno assistito diventa un luogo confortevole e sicuro a misura di anziano.

Attrezzare la camera da letto

Quando alzarsi dal letto diventa difficile è possibile dotate il letto di speciali ausili che consentono al nostro congiunto di sollevarsi in autonomia e con fatica ridotta.

Sostituire il letto con una versione elettrica che permette di alzare la seduta o lo schienale, ad esempio, eviterà di incorrere in cadute accidentali e in spiacevoli contrattempi. Dotare il giaciglio di un materasso ortopedico permetterà di riposare meglio e più a lungo.

Favorire gli spostamenti

Se l’abitazione è posta su due piani, le scale interne possono diventare un ostacolo importante. Prevedere un monta scale interno (disponibile anche per esterno, se il nostro congiunto esce in autonomia) è la soluzione ideale per una ritrovata autonomia.

Prendersi cura di un anziano non auto sufficiente

Quando il decadimento si fa importante ed il genitore non è più in grado di occuparsi di sè stesso può diventare indispensabile ricorrere all‘aiuto di figure professionali esperte del settore (operatori sanitari, fisioterapici e collaboratori domestici).
Oltre a tutti gli ausili indicati precedentemente possono diventare indispensabili carrozzine elettriche o manuali da valutare con cura.

Il consiglio finale è quello di affidarsi, nella scelta e nell’acquisto, ad operatori professionali del settore che sappiano mettere a disposizione la propria professionalità ed assistenza anche nella delicata fase di post vendita.

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